Il morbo tipografico

Scoprii di essere malato poco meno di un anno fa. Me ne accorsi quando, come le avvisaglie del morbillo, cominciarono a spuntarmi i primi puntini… Dapprima non vi prestai troppa attenzione, tanto erano impercettibili, e l’intera questione passò inosservata. Ogni tanto mi capitava di scrivere frasi ornate a quella nuova maniera, che mai prima d’allora avevo utilizzata, ma non volli preoccuparmene e finii per trascurare completamente i sintomi… Sospetto ora che fu una scelta premeditata quella di introdursi di soppiatto, senza far rumore, entrando come in fila indiana e, deposte nascostamente le uova, dare inizio all’epidemia. Nel giro di poco tempo, tutto ciò che scrivevo era più fittamente punteggiato di un campo di margherite… Frasi che solo pochi giorni prima non avrei mai fatto seguire da quei tre puntini, ecco che ora portavano l’inevitabile sfregio della mia nuova malattia…


Per quanto anche ora mi sforzi… non riesco più a cavarmi dalle dita questa odiosa abitudine di piantare tre chiodi dopo ogni parola… Nella corrispondenza mi convinsi con la certezza del folle che sarei certamente suonato troppo brusco, fino maleducato, nello scrivere «A presto.» con un bel punto fermo. Così ricadevo ogni volta nel più vaporoso «A presto…», il quale mi pareva profumare d’una morbidezza d’intenti tanto più gentile… Eppure, come ogni profumo, basta metterne tre gocce anziché due, ed ecco che diviene un fetore stomachevole che ci si vorrebbe grattar via di dosso come una piaga…
Dapprincipio quei tre puntini di sospensione mi affascinavano: pareva che non si arrischiassero a dar nulla per definitivo e che promettessero di lasciare aperta ogni porta al futuro. Alla bisogna, mi ripetevo, si possono sempre riempire in seguito, per correggersi o aggiunger qualcosa d’intelligente… E poi suggeriscono al lettore che, a guardar bene, c’è sempre un non detto più acuto nel testo… una profondità interpretativa ammirevole… sono un indizio a dimostrazione che chi scrive sta soppesando con cura le parole, e che fa così poiché cela, con la modestia del grande autore, una nascosta grandezza d’animo… Paiono sussurrarti all’orecchio: «Avrei tanto altro da dire, ma per ora accontentati di ciò che ho già detto…»


Fino a poco tempo fa credevo che questi fossero gli unici sintomi dell’affezione, e già principiavo ad abituarmici, quando con orrore scoprii di sbagliarmi… Ahimè! Quei tre puntini non erano che le uova non ancora dischiuse di un male ben peggiore, il quale non impiegò molto a contagiarmi! Iniziai infatti a sospettare che i miei scritti non brillassero più della luce di un tempo e che, sciupati da un pallore cadaverico, non vi si potesse più trovare l’antica vitalità… Così presi la nuova abitudine di disseminare ogni frase di punti esclamativi! Parevano dei piccoli serpentelli appena usciti dall’uovo! Solo abusandone senza dignità credevo di poter ridonare mordente alle mie parole stanche!… Anche nei messaggi più semplici non potevo farne più a meno… come un oppiomane con la sua siringhina. Scrivere «Ciao.» mi pareva oramai di una scortesia imperdonabile… Quel punto suonava com un ceffone sganciato in pieno viso all’interlocutore! Ma anche «Ciao…» con i tre puntini non andava più bene! Si sarebbe sospettato che salutavo senza entusiasmo, come infastidito, e che magari non avessi null’altro da aggiungere… «Ciao!» era l’ultima scelta rimasta nel mio inventario… Soltanto brandendo quel bastoncino appuntito potevo star sicuro che tutti mi stessero ad ascoltare! Dopo ogni parola dovevo sempre esclamare: «Sì! Ho ancora voglia di essere vivo!». Mi accorsi di esser a tutti gli effetti divenuto prigioniero di questa paranoia interpuntiva, ma nessun dottore, per quanto specializzato in malattie tipografiche, seppe aiutarmi… I punti esclamativi divennero presto due, ritti e immobili come i due ladroni sulla croce, e subito dopo divennero tre, poi quattro, e così via, accatastandosi in un mucchio sempre più osceno !!!!… Tuttavia, nel giro di poco tempo anche «Ciao!!!!» non fu più sufficiente alla mia perversione ……. Si doveva capire senza possibilità di dubbio che intendevo quel saluto con estremo entusiasmo, e dunque non potevo che scriver: «Ciaooo!!!!! : ) ; ) : )» Il destinatario, nel leggere il mio messaggio, avrebbe dovuto sobbalzare sulla sedia di contentezza, e se avesse voluto pronunciare correttamente il mio saluto, avrebbe dovuto levarsi in piedi, spalancare la finestra, e gridare a squarciagola verso il cielo !!!!!!!!! Ora dovevo tempestare ogni cosa di innumerevoli sorrisi per non essere equivocato e per far trasparire quella gioia raggelante che per nessuna ragione al mondo deve mancare : ) : ) : ) : ) : ) : ) : ) : )


Da allora fu tutto un gran peggiorare <3<3 °:° : %%%!!!!!… Tutti i segni di interpunzione cominciarono a mescolarsi in orge immonde che avrebbero fatto venir la nausea a un romano degli anni più dissoluti !!!!1!1!111!!!/////&°°&\\!!!!!!!!! Gutenberg, vedendo quello scempio, avrebbe voluto non esser mai nato ……………….. !!!!€:)€:)/*!!!!!! La situazione divenne presto incontrollabile #_# ()()()……-.-.—.-..–—.-.-.-.-.-.-.-..- Provai ogni cosa per lavarmi di dosso tutto quel sudiciume a caratteri mobili …………..… avrei voluto strapparmi le braccia dalle spalle per non scrivere più, ma tutto fu vano -.-////////$$%%$£%&/()£$%&/()=)(/&%$£”£$%&/()=?^?=)(/&%$£”£$%&/()=?^?=)(/&%$£”!”£$%&/()=?=)(/&%$£”£$%&! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!   !!!!!!!!!        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!11!1!!!!1!! 1111111111111111111111111111111111


Infine, quando pensavo di aver raggiunto il fondo dell’abisso, ecco che l’ennesima folle trovata sradicò quell’ultimo rimasuglio di decenza tipografica che mi era rimasto. ORA SONO COSTRETTO, PERCHÉ SIA CHIARO A TUTTI CHE ESISTO, A SCRIVERE SEMPRE IN MAIUSCOLO !!!!!!!!!!!!?!!??!!!!!!!!!!!!!! SENTO CHIARAMENTE CHE LE PAROLE SI STANNO ASSOTTIGLIANDO …………. INNECESSARIE SVANISCONO, FAGOCITATE DALL’IMMEDIATA VIOLENZA DEI SEGNI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…………… IL LINGUAGGIO INVOLVE IN UN LAMPO, RIPERCORRENDO ALL’INDIETRO MILLENNI DI SVILUPPO COGNITIVO. |||||||||||||||||||||| NN RIMARRà KE L’ULTIMA ESCLAMAZIONE STROZZATA DI UN CAVERNICOLO SENZA PIÙ L0GO$. MI TROVERANNO COL SORRISO SOVRUMANO E SARDONICO DI UNO : )